Benedizione dell’Edicola votiva voluta da Don Daste a Sampierdarena

Lo sguardo della Madre di Gesù è tornato a splendere amorevolmente, grazie all’impegno di tante persone che vogliono bene a Don Daste e alla sua Opera.

Martedì  21 Novembre 2017 circa duecento persone, fra cui moltissimi bambini della scuola, insieme alle suore di Don Daste hanno partecipato alla benedizione dell’edicola votiva, posizionata all’angolo del palazzo fra via Don Nicolò Daste e via Carzino a Sampierdarena. Don Nicolò Daste volle l’edicola votiva all’angolo del palazzo dove visse dal 1879 insieme alle sue Suore e alle orfanelle. La casa dapprima fu presa in affitto e successivamente fu da lui acquistata per dare un tetto sicuro alle ragazze orfane, in quella stessa casa egli morì nel 1899. Dopo tanti anni la statua della Madonna aveva bisogno di un restyling che è stato effettuato grazie all’intervento dell’Istituto che porta il nome di questo sacerdote, tanto amato dai Sampierdarenesi, i quali, alla sua morte, gli tributarono grandi manifestazioni di stima e di affetto, come testimonia la lapide, posta sopra il portone d’ingresso del palazzo.

Durante la benedizione c’era chi diceva “da lassù Don Daste sarà felice per la sua edicola ristrutturata”. L’immagine della Madonnina si trova proprio sull’angolo, chi passa può vederla alzando lo sguardo, farsi il segno della Croce e, magari, chiedere aiuto alla Madre di Gesù.

Martedì pomeriggio si è vissuto un momento di raccoglimento, di preghiera e anche di festa, mentre il quartiere continuava la sua vita lavorativa. La cerimonia si è aperta intorno alle 17.30 con la benedizione dell’edicola da parte di Monsignore Carlo Canepa e di altri Sacerdoti quali Don Stefano Moretti, padre spirituale dell’Istituto, Don Alvise Leidi, Vicario Parrocchiale di S. Maria della Cella; Don Maurizio Verlezza, direttore dell’Opera Don Bosco a Sampierdarena, Don Simone e Don Silvano, sacerdoti salesiani.

Dopo la Benedizione, accompagnata da emozionanti canti dei bambini, il corteo ha proseguito fino alla Chiesa di Santa Maria della Cella dove alle ore 18.00 è stata celebrata la Santa Messa.
Una celebrazione nella quale i ragazzi della Scuola dell’infanzia e della primaria hanno nuovamente cantato e reso l’evento una piacevole “anticipazione del S. Natale, per il calore e la passione trasmessi” come ha detto Monsignor Canepa nella sua omelia, durante la quale ha esortato i genitori e  i nonni ad accompagnare i propri figli in Chiesa come tanto tempo fa fecero i genitori di Don Daste.
Tra le varie espressioni di gioia e commozione si è sentito anche il ricordo di infanzia di una bisnonna, che con nostalgia ricordava che circa 70 anni fa, il passaggio di fronte ad un’edicola votiva era un momento di sosta e di preghiera, che coinvolgeva le persone del quartiere.  Tanti partecipanti alla festa hanno avuto piacere di  rivivere questo momento così commuovente.

Ci auguriamo che il restauro dell’Edicola votiva voluta da Don Daste faccia riaffiorare il desiderio di guardare l’immagine della Vergine e rivolgerle una preghiera, nonostante i ritmi frenetici della vita di oggi.

I genitori della Scuola Don Daste

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